Storie che

sfidano il silenzio

Rivoluzione

Crediamo che le case editrici abbiano il compito di andare a scovare per i propri lettori delle piccole perle rare. Cerchiamo nei panorami stranieri spunti per esplorare alcune tematiche essenziali del presente, pensando all’editoria come a uno spazio etico, umano e radicalmente libero. Ogni nostro libro è un atto di cura, una rivoluzione dolce: ogni parola è un atto politico e poetico, quel soffio di vento che può far cambiare rotta a una nave.

Vogliamo solleticare la vostra curiosità attraverso le voci di chi celebra la complessità degli esseri umani.

Vogliamo un mondo diverso e contribuiremo a cambiarlo un libro alla volta.

Inclusività

Crediamo nella pluralità dei linguaggi e siamo consapevoli della necessità di rendere la lingua più inclusiva e rispettosa: la lingua racconta il mondo ma contribuisce anche a costruirlo. Per questo, ove è possibile, privilegiamo l’uso dello schwa [ə] e del femminile sovraesteso, in particolare nei saggi, che meglio si prestano a questa scrittura sperimentale.

Facciamo un passo avanti verso una lingua nuova, meno sessista e capace di rispecchiare la pluralità delle persone.

Intersezionalità

Le discriminazioni non agiscono mai in modo isolato: genere, orientamento sessuale, identità di genere, classe sociale, origini, disabilità, età sono condizioni che possono intrecciarsi, creando forme di esclusione specifiche e diverse. Per questo l’intersezionalità è per noi uno sguardo imprescindibile: nessunə deve essere lasciato indietro.

Vogliamo dare spazio a prospettive molteplici, soprattutto a quelle che troppo spesso sono rimaste ai margini, perché la libertà, per essere tale, deve riguardare tuttə.

Sessualità

Su queste pagine si parlerà molto anche di sessualità, nel suo senso più ampio. Perché ha a che vedere con tutto, non solo con il desiderio e con l’intimità. Cambia il modo in cui abitiamo il nostro corpo, in cui creiamo relazioni, in cui viviamo il mondo e gestiamo le dinamiche di potere. C’è sempre stata una sola narrazione predominante considerata come misura universale: quella eteronormata, bianca, androcentrica, e cisgenere.

È ora di dare risalto a tutte le altre voci. Non per escludere la norma, ma per far ampliare lo sguardo. 

Abbiamo tante cose da dire, e non vediamo l’ora di essere ascoltatə.